Briganti dell'acqua: basta ricatti con la vita!

  • Amref
    • Carlo Console ha firmato la petizione 26 giorni fa
    • Gemma Ribolla ha firmato la petizione 12 giorni fa
    • Alessio Susi ha firmato la petizione 19 giorni fa
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  • L’acqua è un bene fondamentale, un diritto inalienabile come sancito dalle Nazioni Unite nel 2010, che non può essere mercificato, soprattutto a scapito dei più poveri e dei più vulnerabili.

    Eppure in Paesi africani come il Kenya, l’acqua è oggetto di gravi ricatti da parte di chi detiene il potere ai danni delle popolazioni di tanti Paesi africani. Perché dell’acqua non si può fare a meno, non ha prezzo, eppure le viene dato. Da chi? Anche dalle imprese locali private, piccole ma avide, che si occupano di rifornire d’acqua le zone rurali, prive di infrastrutture idriche.

    Questo fenomeno si chiama water grabbing, significa letteralmente “accaparramento dell’acqua”, un vero e proprio furto dell’acqua.

     

    Il Kenya è un chiaro esempio delle dinamiche di water grabbing che colpiscono direttamente la vita di centinaia di migliaia di persone. L’acqua è infatti gestita in larga parte da attori privati, veri e propri “baroni dell’acqua”, che la rivendono a caro prezzo alle comunità. Possiedono autocisterne in grado di pompare dai pozzi migliaia di litri d’acqua e fanno business sulla salute e sulla vita di bambini, donne e uomini.

    Tutto questo accade quando nel mondo lo spreco di acqua e cibo sono in crescita.


    L’Africa sub-sahariana è tra le aree del mondo che soffre maggiormente la carenza d’acqua pulita e infrastrutture idriche. Al consumo di acqua sporca e contaminata è collegato l’insorgere e il diffondersi di numerose malattie, spesso letali, che affliggono soprattutto le fasce più deboli della popolazione come bambini, donne incinte e anziani.

    Ogni giorno ci sono 2195 decessi infantili a causa di malattie legate all’acqua.

    Aiutaci a raccogliere firme per denunciare il fenomeno del water grabbing!

    Amref Health Africa, in collaborazione con l’associazione Water Grabbing Observatory, consegnerà le firme raccolte al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per chiedere di mantenere alta l'attenzione sul tema del diritto umano all'acqua e di rafforzare il lavoro di sensibilizzazione sull'opinione pubblica italiana.

    Ci rivolgiamo alle istituzioni affinché si mobilitino per garantire in Africa, come in Italia, acqua potabile e sicura a tutti con maggiore attenzione alle persone più deboli e in difficoltà economiche.

  • Ecologia

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