Clorpirifos: il pesticida usato in italia che diminuisce il quoziente intellettivo dei bambini

  • Paolo Rabito
    • Gianni Catania ha firmato la petizione 3 giorni fa
    • Luigi Saccoccio ha firmato la petizione 5 giorni fa
    • cosimo di grottole ha firmato la petizione 5 giorni fa
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  • Il clorpirifos, pericoloso insetticida neurotossico, sta per essere messo finalmente al bando in Unione Europea. Già vietati in otto Paeesi dell’UE, a cui si è aggiunto di recente la Svizzera, i prodotti a base di clorpirifos e dei suoi derivati hanno dimostrato di interferire con il sistema endocrino e causare disturbi dello sviluppo cognitivo nei bambini, oltre a deficit dell’attenzione e diminuzione del quoziente intellettivo. Ma in Italia per ora è ancora usato!

    Il clorpirifos è un insetticida che si rivelato neurotossico e in grado di interferire con il sistema endocrino. Secondo una recente review che ha studiato diverse categorie di sostanze chimiche che alterano gli ormoni tiroidei e i loro effetti sullo sviluppo del cervello, il clorpirifo è risultato capace di provocare disturbi nello sviluppo cognitivo nei bambini in seguito all’esposizione all’insetticida in gravidanza.

    La notizia del divieto è stata diffusa da Le Monde: il quotidiano riferisce che secondo fonti qualificate, l’Unione Europea intenderebbe vietare il clorpirifos a partire dal 2020. Al momento il clorpirifos è già stato bandito da otto Paesi europei, esclusa l’Italia.

    Recentemente anche l’Ufficio federale svizzero dell’agricoltura ha revocato l’autorizzazione dei pesticidi a base di clorpirifos e suoi derivati. Immesso nel mercato negli anni 60 per sostituire il pericoloso DDT, il clorpirifos è stato ampiamente utilizzato nella coltivazione di molte verdure, frutti a bacche e patate. Oltre ad essere neurotossico per embrioni e bambini, i prodotti a base di clorpirifos risultano molto tossici anche per gli animali acquatici, gli uccelli e gli insetti impollinatori.

    Nel 2001 il clorpirifos è stato vietato per uso domestico: prima del divieto sono state osservate riduzioni del peso alla nascita e della lunghezza dei bambini in relazione al clorpirifos presente nel sangue del cordone ombelicale del neonato. Dopo il divieto queste riduzioni di peso e altezza dei bambini non sono più state rilevate e ciò non ha sorpreso i ricercatori, poiché il clorpirifos attraversa facilmente la placenta.

    Ulteriori studi riportati nella review hanno evidenziato un’associazione tra l’esposizione al clorpirifos prenatale con alterata cognizione e funzione motoria, disturbo iperattivo da deficit di attenzione, deficit nella memoria e ridotto QI. Nonostante le evidenze scientifiche e la recente valutazione approfondita da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), al momento il clorpirifos viene ancora utilizzato in diversi Paesi, compresa l’Italia.

    DOBBIAMO FERMARE TUTTO QUESTO PRIMA POSSIBILE!

  • Ecologia

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