Vogliamo misure concrete contro la pedofilia nella chiesa

  • ONLUS e diretta a Papa Francesco, Governo Italiano, Ministro Salvini
    • Catia Cario ha firmato la petizione 26 giorni fa
    • claudia cestari ha firmato la petizione 11 giorni fa
    • Tiziano Musolino ha firmato la petizione 27 giorni fa
    Firme: 0/15000
  • E' assurdo: Gli abusatori sono SALVATI dall’omertà, dalla prescrizione del reato e del diritto al risarcimento, dalla rimozione del trauma, dalla vergogna, dal senso di colpa causato dall'abusatore, dalla consapevolezza di non essere creduti, dalla difficoltà di avere giustizia.
    Quando e SE le vittime hanno il coraggio di ribellarsi, centinaia di altre vittime vengono fuori, ma c’è di peggio:
    Per i processi civili (quelli celebrati nei tribunali tradizionali) la pedofilia è un reato e la vittima è la parte lesa, ovvero colei che ha subito il danno. I processi civili prevedono per il colpevole una pena detentiva e il risarcimento del danno causato alla vittima.
    Per i processi canonici (quelli celebrati dalla chiesa) la pedofilia è un reato che si basa sul 6° comandamento (non commettere atti impuri), un’offesa a Dio e non un reato contro chi ha subito la violenza. La massima pena prevista nei processi canonici è la riduzione allo stato laicale che, tuttavia, avviene solo nei casi più gravi.
    C’È CHI DA SECOLI NON VUOLE LA VERITÀ.
    Nelle stanze vaticane da secoli si attua la sistematica opera di insabbiamento e copertura dei crimini dei preti pedofili e abusatori. L’unico interesse perseguito è soffocare lo scandalo e sottrarre il prete abusatore alla giustizia.
    Nei confronti delle vittime l’atteggiamento è chiaro: isolarle, screditarle, farle passare per non credibili a priori. Nessuna assistenza viene loro prestata, al massimo scuse di circostanza quando il caso diviene di dominio pubblico.
    Le direttive di papa Wojtyla e Ratzinger: segreto pontificio a pena di scomunica, divieto di denunciare i preti criminali alla giustizia, trasferimento del prete criminale in luoghi in cui le sue malefatte sono sconosciute, archivi sotto chiave, reticenza alle autorità civili, campagne diffamatorie contro le vittime e chi le assiste, nessun risarcimento se non per obbligo della Magistratura, rarissimi casi di dimissioni.
    Di fronte a migliaia di preti accusati solo poche decine di loro sono stati spretati. E nessuno dei Vescovi e Cardinali loro protettori è stato mai sollevato dall’incarico.
    Chiediamo di aprire gli archivi diocesani e vaticani, di imporre la denuncia della notizia di reato, di lasciare che siano esclusivamente i Magistrati a valutare la loro consistenza, di imporre i risarcimenti alle diocesi e agli ordini religiosi di appartenenza.
    Senza verità e giustizia continuerà il massacro di decine di migliaia di bambini.

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  • Religione

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