Assolti i poliziotti! giuseppe e' morto di "stress"

  • Luca Vinacci
    • Stefano Di Bernardo ha firmato la petizione 20 giorni fa
    • Francesco Quarto ha firmato la petizione 12 ore fa
    • Federica Anastasia Caraccio ha firmato la petizione 5 giorni fa
    Firme: 0/10000
  • E' stata confermata dalla Cassazione l'assoluzione di sei poliziotti e due carabinieri per la morte di Giuseppe Uva, deceduto in ospedale a Varese nel giugno del 2008, dopo essere stato portato in caserma a seguito di un controllo. Gli imputati, accusati di omicidio preterintenzionale e sequestro di persona, erano stati assolti sia in primo grado che in Appello, con formula piena. Il ricorso era stato depositato dalle parti civili e dalla Procura.

    La famiglia di Giuseppe è da sempre convinta che il decesso sia stato provocato dalle percosse e dalle manganellate inflitte all'uomo dalle forze dell'ordine che lo tenevano in custodia.
    Per i giudici, invece, è stata legittima la condotta di carabinieri e poliziotti intervenuti nel tentativo di contenere Uva che, insieme all'amico, stava dando in escandescenze.

    Uva, per i giudici, morì a causa dello stress per essere stato fermato in stato di forte ebbrezza alcolica.

    Giuseppe Uva aveva 43 anni ed era un artigiano: è morto mentre era "nelle mani dello Stato", la mattina del 14 giugno 2008. Fermato nella notte da una pattuglia dei carabinieri in via Dandolo insieme all'amico Alberto Bigioggero - i due avevano alzato il gomito e avevano spostato alcune transenne sulla strada - Giuseppe viene portato nella caserma dell'Arma di via Saffi (dove giunge a sostegno una pattuglia della polizia) per essere interrogato.
    Trascorre parte della notte in caserma, prima di essere ricoverato per un trattamento sanitario obbligatorio all'ospedale cittadino di Circolo. Qui, al pronto soccorso prima e nel reparto di Psichiatria poi, dove gli vengono somministrati dei farmaci, Giuseppe passa gli ultimi istanti della sua vita. 

    Chiediamo di riaprire il caso, chiediamo che sia riconosciuta UNA VITTIMA DI STATO, nessuno riporterà Giuseppe dalla sua famiglia, ma abbiamo tutti bisogno di tornare ad AVERE FIDUCIA nella giustizia!

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  • Criminalità

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