Io compro Italiano

  • Francesco Valentini e diretta a Presidente del Consiglio e Governo Italiano
    • Maria Rosaria Visconti ha firmato la petizione 16 ore fa
    • Sergio D'Alessandro ha firmato la petizione 12 giorni fa
    • Giuseppe ESPOSITO ha firmato la petizione un giorno fa
    Firme: 0/150000
  • Sosteniamo l'economia italiana compriamo da negozianti Italiani e se si può prodotti italiani. Chiediamo al Governo un incentivo ai produttori e ai rivenditori italiani. Regolarizziamo il commercio online per riequilibrare il carico fiscale : non é giusto che ci sia una disparità così ampia di oneri fiscali fra negozi fisici e i colossi dell'online Rispettiamo l'ambiente e mettiamo una tassa ambientale su prodotti che per arrivare da noi hanno un costo ambientale per trasporti e inquinamento come percentuale stabilità per km che fa la merce. Questo farà in modo che il tessuto aziendale di ogni territorio venga aiutato e protetto. Valorizziamo il prodotto italiano che in Italia DEVE costare di meno che all'estero. Forse si importerà di meno e si farà il bene delle Aziende Italiane Incentiviamo la nascita di nuove aziende di produzione e di rivendita di prodotti italiani I soldi che arriveranno dalla tassa sul costo ambientale dei prodotti usiamoli per incentivare i produttori e i rivenditori Italiani. Diminuiamo il costo del lavoro che é il vero ostacolo per l'occupazione e creiamo un sistema serio per regolarizzare l'occupazione temporanea. Tante aziende hanno periodi in cui hanno bisogno di lavoratori a tempo vedi le aziende agricole per effettuare la raccolta. Non si può lasciare campo libero al caporalato del lavoro non solo nel campo alimentare ma anche nelle attività stagionali dove dipendenti in nero o in grigio sono stati ricattati con sistemi più o meno discutibili di voucher sfruttati con "furbizia" da datori di lavoro che a detta loro non possono fare diversamente Gli imprenditore sono stati vessati con studi di settore e sistemi di calcolo che non tengono presente delle condizioni reali di lavoro. Creiamo un sistema di controllo di quartiere sulle attività del territorio con delle figure di consulenza aziendale amica per i piccoli e medi imprenditori che non hanno obblighi di rappresentanza sindacale e che si trovano da soli a gestire situazioni burocratiche e di adempimenti per il pagamento delle imposte e anche riguardo i dipendenti a dir poco complicate. Il consulente aziendale di quartiere svolgerà anche azione di controllo sull'impresa anche in materia di assunzioni a tempo per periodi particolari di lavoro (stagione raccolta agricola etc) In Italia ci sono tanti settori che non hanno un sistema adeguato di inquadramento del lavoro penso ad esempio ai lavoratori dello spettacolo che sono in una situazione dove sono costretti a lavorare da partite Iva quando di fatto sono dei lavoratori dipendenti. Penso a tutte le maestranze che si muovono dietro hai grandi tour degli artisti Italiani e Esteri che vengono in Italia. Ancora più grave la situazione di attori musicisti comici che non hanno né tutele ne ammortizzatori sociali in caso di crisi o di eventi straordinari come questa pandemia che stiamo vivendo. Davvero pensiamo che si possano lasciare a se stesse queste professionalità? La cultura le associazioni gli organizzatori di eventi i festival i musicisti gli attori il cinema e il teatro con tutti i suoi operatori contribuiscono al PIL del nostro paese e hanno stretta correlazione con turismo e attrattiva di investimenti economici. l'Italia e le Aziende Italiane hanno un valore assoluto non Svalutiamole ulteriormente Firma se vuoi un Italia diversa che prediliga il Nostrano all'estero e che si propone di cambiare nella gestione e nella tutela di tutti i lavoratori senza finte ipocrisie e catalogazioni di settori di serie A e di serie B

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