Isteroscopia diagnostica: un fenomeno grave che va fermato subito

  • Demetra Montalbano e diretta a

    Ministro Giulia Grillo

    AOGOI

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    AGEO

    SIGO

    • ROSANNA SANTORO ha firmato la petizione 17 giorni fa
    • Francesco Quarto ha firmato la petizione un giorno fa
    • Astrid Pellicano ha firmato la petizione 12 giorni fa
    Firme: 0/150000
  • L’isteroscopia diagnostica viene descritta nella carta dei servizi on-line delle strutture ospedaliere come una procedura non-invasiva ed indolore.n

    Purtroppo non sempre è così. Per molti pazienti si rivela una vera e propria tortura e, per di più, assolutamente non necessaria, in quanto l’isteroscopia diagnostica può essere eseguita in sala operatoria con anestesia in Day Surgery, se solo fosse offerta questa possibilità alle pazienti.

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    In Italia la percentuale delle pazienti “intolleranti” viene calcolata intorno al 5%, mentre le esperienze raccontate dal passaparola in rete sui forum femminili e sui social network da donne italiane e straniere che vi si sono dovute sottoporre, fanno ritenere di poter elevare la percentuale al 25%, se non addirittura al 40%. Nel 2016 è stato condotto uno studio che sostiene che, con riferimento alla scala del dolore VAS che va da 1 (assenza di dolore) a 10 (dolore intollerabile), il 20-33% delle pazienti prese in esame ha riferito di aver sperimentato un’intensità di dolore superiore a 7 fino al livello massimo di 10.

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    Durante la procedura e la biopsia, queste pazienti si lamentano, gridano dal dolore, piangono, sono colte da nausea e tremori, entrano in stato di shock, vomitano, svengono. Se il medico operatore è abbastanza accorto e umano, la procedura viene interrotta e prosegue in sala operatoria con anestesia. Ma spesso non è così: molti medici colpevolizzano le pazienti minimizzando la severità del dolore ed attribuendo l’atroce sofferenza patita a fattori psicologici o a bassa sopportazione del dolore.

    Sono quindi molte le pazienti che sono terrorizzate all'idea di dover ripetere l'esame in quanto riportano di essere uscite doloranti e traumatizzate sentendosi lese nella propria dignità di persona.

    Tutto questo deve finire, chiediamo la sostituzione dal punto di vista diagnostico dell’isteroscopia con l’indolore e non invasiva ecografia pelvica transvaginale 3D di ultima generazione, in quanto estremamente affidabile e col vantaggio di permettere un'analisi anche successiva delle immagini, in un confronto tra più esperti. Finché l’isteroscopia diagnostica resterà la metodica di default, dovrà però essere obbligatorio per tutte le strutture il rispetto delle norme esistenti che prevedono il consenso informato ed il counselling pre-isteroscopico.

    Mettiamo la donna al centro e tuteliamo la dignità ed il rispetto di ogni paziente.

  • Salute

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