Riconosciamo ai sanitari deceduti lo status di vittime!

  • Angelo Quaranta e diretta a Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Premier Giuseppe Conte, Senato della Repubblica
    • Francesca Delmaestro ha firmato la petizione 3 giorni fa
    • Giovanna Montalbano ha firmato la petizione 8 giorni fa
    • Micaela De Girolamo ha firmato la petizione 8 giorni fa
    Firme: 0/150000
  • Migliaia di medici e operatori della sanità stanno combattendo in prima linea una dura battaglia contro il Coronavirus alias COVID-19.
    In questa guerra molti dottori e infermieri mettono in gioco la propria vita per tutelare quella degli altri.
    Oggi come non mai, lo stato italiano è retto da questi eroi che lottano senza risparmio.

    Con il crescere del contagio prendiamo consapevolezza di quanto è dura la battaglia; le conseguenze psicologiche ed economiche che inevitabilmente il virus porta e porterà nel nostro Paese, non sono niente a confronto delle ferite che l’epidemia lascerà, e che neanche il tempo potrà rimarginare.


    Purtroppo, assistiamo giornalmente all'aumento del numero di medici, infermieri, tecnici e altri operatori sanitari che hanno contratto il Coronavirus nell'atto eroico di compiere il proprio lavoro, prestando assistenza a quanti sono stati colpiti dalla patologia.
    Per molti di loro non ci sarà un ritorno a casa né l’ultimo abbraccio ai propri cari, e neppure la commemorazione che avrebbero meritato dopo tanti anni spesi al servizio degli altri.


    Ritengo che lo Stato dovrebbe dimostrare loro riconoscenza, vicinanza e sostegno.


    Con questa petizione, di fatto, chiedo un segnale forte e concreto:

    Estendere a queste vittime del dovere e ai loro familiari gli stessi benefici economici, previdenziali e fiscali che lo Stato da tempo prevede a favore delle vittime per fatti di terrorismo e di criminalità organizzata (legge 3 agosto 2004 n. 206 e successive modificazioni), e quindi:

    -Assegno speciale
    -Vitalizio
    -Esenzione da ticket
    -Riconoscimento della “doppia annualità” della pensione di reversibilità o indiretta
    -Riconoscimento degli altri benefici non economici (collocamento obbligatorio con precedenza e preferenza a parità di titoli; riserva di posti per l’assunzione ad ogni livello e qualifica)


    Questo non ridarà le vittime alle proprie famiglie, ma senza dubbio renderà la loro vita più agevole.

  • Diritti

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